In principio venne il verbo

Possedere una buona padronanza linguistica e varietà lessicale è l’unica possibilità che abbiamo di solidificare i nostri flussi mentali.

In principio venne il verbo

O almeno così dice Giovanni. Ma se in principio c’era, evidentemente si è perso per strada.

É fuori ogni discussione il fatto che la nostra generazione abbia subito un impoverimento lessicale notevole rispetto ai nostri genitori, ma ciò che sta avvenendo con la generazione successiva, quella dei nostri allievi, è più un annullamento che un semplice dapauperamento.

Non si tratta di una mancanza di ragionamenti, ma spesso questi vengono totalmente eclissati da una frustrante incapacità di articolarli ed esprimerli. E la frustrazione aumenta tanto quanto è buono l’humus intellettuale che abbiamo a disposizione.

Non voglio fare il bacchettone e arroccarmi su una posizione anacronistica, non curandomi dei cambiamenti sociali in atto e dell’internazionalizzazione cui siamo sottoposti, quindi correggetemi se sbaglio.

parola

Credo che potersi esprimere con una certa varietà linguistica sia l’unica possibilità che abbiamo di solidificare i nostri flussi mentali.

Se questa viene a mancare e le parole del nostro vocabolario non bastano per mettere dei pensieri in parole, al tempo stesso in cui rimangono inespressi, diventano pensieri in potenza e nient’altro che confusione in atto.

Ovvero, se partiamo dall’assunto cartesiano “cogito, ergo sum”, dovremo pur dare qualche strumento alla nostra res cogitans per elucubrare, oppure rimarrà sempre e solo mera res extensa.

Ditemi ciò che volete, ma rimango dell’idea che se limitiamo il nostro lessico a pappa, pupu, pipì e al minimo indispensabile per fare gossip, stiamo limitando anche la nostra stessa libertà.

Dobbiamo impegnarci, affinchè le nuove generazioni non solo riescano a eguagliare quelle precedenti, ma se possibile che la arricchiscano; e vanno bene i termini inglesi tanto di moda, ma non dimentichiamoci che vantiamo una delle lingue più belle, varie e romantiche al mondo e che una maggiore padronanza non significa essere più vecchi, ma semplicemente essere più liberi.

Edoardo Procacci

Fondatore e CEO de La Scuola Delle Idee

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